|
NOTE
BIOGRAFICHE
Giancarlo Pozzi nasce a
Castellanza (Varese) nel 1938 dove vive e lavora.
 Giancarlo
Pozzi in una foto di Paolo Zanzi
Ha iniziato giovanissimo a dipingere, esponendo per la
prima volta nel 1954 all'Associazione Artisti Legnanesi
dove tiene nel 1959 una prima personale presentato da Marcello
Simonetta. L'anno 1963 è segnato dalla fondazione, con gli
amici pittori Luciano Bianchi, Nando Luraschi e Marcello
Simonetta, del gruppo No!. Dal 1961 al 1972 lavora presso
l'editore milanese di grafica Giorgio Upiglio con il quale nel
1964 viaggia attraverso l'Europa e in quello stesso anno elabora
il ciclo pittorico Carcasse volanti; soggetto delle
incisioni comprese nel suo primo libro originale: La dignità
delle pietre, di Luigi Cavallo edito da Upiglio. Dal 1967 si
ampliano i motivi tematici e la critica mostra crescente interesse
per il suo lavoro; di lui scrivono: Lionello Pica, Domenico Cara,
Franco Passoni, Roberto Sanesi, Corrado Marsan, Giorgio Mascherpa,
Marco Valsecchi, Stefano Ghiberti, Giancarlo Vigorelli. Le sue
incisioni vengono esposte a Montevideo, Stoccolma, Amsterdam, Hong
Kong, L'Avana, Tokyo, Praga e in altre parti del mondo.
Nell'atelier di Upiglio collabora con celebri artisti: da
Giacometti a Lam, da Sutherland a De Chirico a Vedova. Da quel
momento in poi si dedica esclusivamente al proprio lavoro di
incisione e pittura; realizzando anche opere in ceramica, mosaici,
vetrate destinate a sedi pubbliche e private. Una mostra a Briga
nel 1972 raccoglie consenso critico e in quell'anno alcune
incisioni sono esposte alla XXXVI Biennale di Venezia. Nel 1977
espone, introdotto da Massimo Carrà, alla Galleria Borgogna
di Milano e alcune delle sue incisioni vengono utilizzate per
illustrare testi di Roberto Sanesi, Osvaldo Patani, Raffaele
Carrieri, Rabindranath Tagore, Josè Angel Valente, Marcello
Staglieno, Ardengo Soffici, Alda Merini, Leopoldo Verona. Nel 1980
tiene una mostra antologica alla Galleria Civica d'Arte Moderna di
Gallarate, mentre, l'anno seguente, la sua raccolta grafica
Bestiario dell'Alpe è presentata al Museo di Storia
Naturale di Milano. In occasione di una personale a Parigi nel
1982, Pierre Restany gli dedica un testo su Cimaise. I
viaggi in Iugoslavia, Marocco, Creta, Cina, Ungheria, Guatemala,
Russia sono spunti per diversi cicli pittorici. Nel 1984 esegue
l'incisione per il catalogo della mostra Marino Marini notes
con un testo di Floriano De Santis alla Galleria GHIGGINI di
Varese dove espone nel 1988 in una mostra personale presentato da
Mario Monti in un catalogo impreziosito dall'incisione il Grande
seme. Sempre con questa galleria partecipa nel 1989 ad Arte
Fiera Bologna e a Milano Arte al Palazzo della
Permanente; nel 1990, nello spazio GHIGGINI Proposte, realizza
la mostra: Marocco, le porte del grande Atlante. Nel 1993
quattro suoi libri di incisioni sono esposti al Museum of Modern
Art di New York. Nel 1995 a Villa Pomini di Castellanza la sua
attività artistica viene presentata attraverso una vasta
antologica e ad una monografia curata da Luigi Cavallo. L'anno
successivo, nella stessa sede, partecipa alla mostra Arte &
Industria. Nel 1996 le personali a Leskovac e al Museo
Nazionale di Belgrado (Iugoslavia). È presente nel 1997
alla rassegna Figurazioni, Arte d'immagine in Lombardia oggi
al Museo della Permanente di Milano e alla mostra Mosaico,
Nuove contaminazioni alla Chiesa di San Francesco di Udine. Il
suo libro Fogli di viaggio è presentato alla
Galleria Shop Art di Milano. Nel 1998 alcune sue opere vengono
esposte in Giappone, Cina, Malaysia, Messico Finlandia e inoltre
partecipa alla mostra Peintres et Poètes chez Editart,
Musée des Beaux Arts de la Ville di Locle, (Svizzera)
nel 1999. Otto incisioni e due disegni entrano nella
raccolta del Museo Boiman Van Beuningen di Rotterdam. Nel 2000,
alla Villa Pomini, viene presentata la sua donazione al Comune di
Castellanza e partecipa a diverse manifestazioni: Le carte del
Museo alla Civica Galleria d'arte Villa dei Cedri a
Bellinzona, La Torre di Babele tra segno e forma presso la
Galleria d'arte contemporanea, Cascina Roma, San Donato Milanese,
Utopia e Libertà a Matera e Potenza. Da una
personale alla Galleria Borgogna di Milano per la presentazione
del suo libro di grafiche originali Viaggio non fatto in Bhutan
prende spunto una mostra itinerante che fa tappa nel 2001 alla
Ghiggini di Varese e alla Fondazione Bandera per l'arte di Busto
Arsizio. Con gli amici pittori Luciano Bianchi, Giorgio Cigna,
Nando Luraschi e Marcello Simonetta espone nella ex Chiesa di San
Cristoforo a Lodi alla mostra Pittura: sipario e teatro,
con presentazione in catalogo di Luigi Cavallo e Giorgio Seveso.
Nel 2002 quindici incisioni originali entrano nella raccolta del
Gabinetto delle stampe del British Museum (Londra). Nel 2003 è
presente alla mostra Scenari dell'Imagerie, Attraversamenti
delle Collezioni Permanenti presso il Museo d'Arte delle
Generazioni Italiane del 900 Bargellini a Pieve di Cento, alla
mostra e presentazione del libro Vivere da Morire con
grafiche originali di Giancarlo Pozzi e poesie di Leopoldo Verona
presso la Neue Galerie Am Gries, Lana d'Adige (BZ) ed espone in
una mostra personale a Villa Recalcati, Palazzo della Provincia di
Varese. Nel 2004 è invitato alla mostra Testimoni,
Quaderno 2 alla Ghiggini di Varese e a Omaggio a Maria
Zambrano nel centenario della nascita al Museo de Arte
Contemporaneo de Vélez, Malaga. Nel 2005 espone in una
personale dal titolo Diario di viaggi al Museo d'Arte
Contemporanea Pagani di Castellanza e alla mostra Le voyage de
Giancarlo, presso l'Espace Nouveau Vallon a Ginevra. Nel 2006
visita l'India e realizza la mostra personale Portapoesia
presso la Ghiggini di Varese ispirata al soggiorno in Etiopia
dell'anno precedente; le opere sono pubblicate in un catalogo
presentato da Romano Oldrini; le prime sessanta copie sono
arricchite da un'acquaforte acquatinta edita nell'occasione. Ha
al suo attivo novantuno mostre personali in Italia e all'estero e
numerose partecipazioni a mostre internazionali.
|