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Ancora una volta, tra i vapori di quella nuvola di colore, si fanno luce l'asprezza onirica del linguaggio, la lama cerebrale della memoria, il nervosismo corrosivo della psiche. Già le "lettere" disseminate sulle vaste pareti in alcuni allestimenti d'ambiente svolgevano la funzione di un morso sulla pelle del mondo, quasi a volerne interrompere la compatta neutralità. Nelle tele delle ultimissime stagioni Ortelli va più lontano: sono i tessuti del mondo a reggersi e a muoversi sull'incendio dei sensi, sui bagliori della coscienza, sui profumi ubriacanti dell'ozono. E' la pittura a sostenersi sulle proprie disarmonie e allucinazioni. E' il linguaggio a esprimere il potenziale poetico delle proprie tossine: il sortilegio del proprio enigma. ...
Giorgio Cortenova, La lama della psiche nella pittura di Gottardo Ortelli Palazzo Forti, Verona, 1993.
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Ocra incendiata,1992,olio su tela, 195x180 cm. |
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Nuove derive, 2000, olio su tela, 100x150 cm. |
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Andar per derive, 2000, olio su tela, 90x130 cm. |
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Elegia del tramonto, 1999, olio su tela, 130x120 cm. |